tips and tricks per il seo: usare gli elementi HTML
Un documento HTML è composto principalmente da due parti: head e body. Nel'"head" vi sono informazioni circa il documento corrente: il titolo, le parole chiave ed altri dati che non sono considerati come contenuto del documento. La parte "body" invece racchiude il contenuto di cui si ha generalmente bisogno. In questo articolo ci concentreremo sull'importanza della correttezza formale del body anche dal punto di vista del SEO (Search Engine Optimization).
Le informazioni sono contenute in diversi elementi ognuno dei quali ha una specifica funzione, alcuni sono detti "elementi di blocco" (block elements) come per es. <div>, <p> e <ul>; altri vengono definiti "elementi in riga" (text level) come per es. <em>, <cite> e <tt> (testo a spaziatura fissa, poco conosciuto). La distinzione tra i due viene fatta seguendo alcune nozioni: Modello di contenuto; Formattazione; Direzione del testo.
In generale possiamo dire che gli elementi di blocco possono contenere elementi in riga o altri elementi di blocco (a questo ci sono delle limitazioni logiche) mentre gli elementi in riga non possono mai contenere elementi di blocco. Per esempio,
è sbagliato. Mentre
sarà corretto.
Perchà© questa introduzione? Perchà© avere pagine "pulite" e validate secondo gli standard (usando quindi i markup HTML) del W3C aiuta ad essere indicizzati meglio e perchà©, è ormai assodato, pagine scritte utilizzando correttamente gli elementi HTML o XHTML saranno "lette" più velocemente dagli spider dei motori di ricerca.
- Un "errore" classico è quello di usare in maniera inpropria i <div> (un po' come avveniva tempo fa con le tabelle). Invece che,
usiamo,
poi sfruttiamo la cascata del css per intervenire sull'estetica
-
div#header h1{...}
- Altra buona regola sarebbe quella di sfruttare le liste (ul, ol e dl) per inserire una serie di link, o per fare dei menu di navigazione del sito e ricordiamoci di usare l'attributo "title" dei link:
- Rispettare l'ordine logico di importanza degli elementi di titolo <h1> ... <h6>
- àˆ preferibile usare il tag <strong> invece che <b> in quanto il bold è un tag non più raccomandato dal W3C come l'italic (usare <em>).
- In generale bisognerebbe strutturare il codice delle pagine in modo che i contenuti importanti si trovino il più possibile vicini all'inizio del markup e che i menu vengano dopo le informazioni importanti (gestendo via css la loro posizione a video):
- Evitare l'utilizzo di JavaScript "intrusivi" per gestire la navigazione, perchà© il crawler non interpreta gli script e non seguirà questi collegamenti.
Questi solo alcuni degli aspetti da valutare e tenere in considerazione, ovviamente ce ne sono altri e spero che nei commenti ne vengano fuori tanti...

e come al solito vengo a rompere:
è ormai assodato, pagine scritte utilizzando correttamente gli elementi HTML o XHTML saranno “lette” più velocemente dagli spider dei motori di ricerca.
non sono così sicuro di questa affermazione. fonti?
àˆ preferibile usare il tag <strong> invece che <b> in quanto il bold è un tag non più raccomandato dal W3C come l’italic (usare <em>).
non solo per questo.
ma anche perchè b e i danno delle indicazioni di stile, cosa ormai sorpassata con l’utilizzo massivo dei css, mentre strong e em danno indicazioni sul contenuto del tag.. strong indica il “colore” con cui andrebbe letto il termine, em è l’abbreviazione di emphasis
Evitare l’utilizzo di JavaScript “intrusivi” per gestire la navigazione
se è per questo anche di javascript NON intrusivi.
in generale il contenuto del dom generato e non scritto viene ignorato dai motori di ricerca.
sarebbe interessante ragionare sulle possibiltà di intervenire sul fallback di un’azione js di questo tipo.
per il primo punto, è una cosa che ho letto spesso:
La logica che che c’è qua (http://www.antirez.com/post/58) non fa una piega… qui (http://www.tuttowebmaster.it/indicizzazione/hosting-seo.php) e qui (http://webmarketing.html.it/articoli/leggi/1990/posizionamento-e-architettura-del-network/) viene fornita una spiegazione tecnica della questione.
per il secondo, a me basta il fatto che è deprecato dal W3C per giustificare il non utilizzo.
per il terzo, se utilizzi il js all’onclick o usi il rel (snap) mantenendo l’url del link nell’href il crawler lo legge correttamente… quindi è corretto dire di non usare js “intrusivi”.
1. tecnicamente nei link che hai messo si parla di velocità del server, non di correttezza formale dell’html..
cioè, io sono d’accordo (in linea del tutto personale e teorica) che il codice ben formato aiuta, volevo sapere se avevi fonti sul tema.
2. claro, era solo per specifare un altro motivo importante :)
3. spè.. ma se intrusivo o meno resta che l’href lo legge cmq: che tu vada a osservare l’evento onclick da file esterno o inline con l’attributo onclick viene sempre tracciato l’href.. per quello dicevo che è indifferente
uno - secondo me se faccio un template nel quale apro mille div e nn chiudo nessuno, il server fa più fatica… quindi la correttezza formale influisce sul server…
due - vai tra’…
tre - avevo capito male…
1 - anche se apri mille div e li chiudi tutti il server fa più fatica che se ce ne sono 2: la correttezza formale non influisce sulle prestazioni del server, al limite sulla renderizzazione lato client.. ma i crawler mica renderizzano.
per quello mi chiedevo se avevi fonti sull’argomento “crawler vs html scorretto”.
cioè siamo d’accordo che una pagina più leggera è più rapidamente caricata etc etc.. ma un b o un div aperto, al di là del danno al layout influiscono realmente sull’indicizzazione???
Avere un sito o un blog con tanto di validator css o w3c è un elemento fondamentale ma nel posizionamento ho visto molti siti web in html antico con tanto di table e poco css essere primi - tutti parlano di struttura a tree quello che conta è il contenuto e i backlinks.