Tag: seo
Il non-senso del rel=”nofollow”
Sempre più siti/blog hanno incominciato ad usare il rel=”nofollow” nei link esterni al proprio spazio. Ogni owner è libero di fare le proprie scelte. Ma, per onestà, occorre ricordare che internet è un enorme ipertesto (che muta rapidamente) e che se tutti i siti web avessero usato dal principio l’attributo rel=”nofollow” il web stesso non sarebbe mai cresciuto e il web 2.0 mai nato.
Quali sono i motivi che spingono ad inserire questo attributo?
I principali sono due: Spam e Rank. In realtà sono collegate strettamente le due cose.
I link determinano una buona misura del ranking dei siti sui motori di ricerca (Google per intenderci), evitare che utenti possano auto-linkarsi (nei commenti dei post per esempio) principalmente ha lo scopo di ridurre lo spam sui blog. In realtà, anche Wikipedia ha deciso di inserire il nofollow per lo stesso motivo. Questo spam ha come obiettivo quello di migliorare il ranking dei siti linkati. Inserire il “nofollow” dovrebbe avere come scopo quello di ridurre lo spam, cosa che si è dimostrata essere falsa.
Il “nofollow” è un non-senso perché spinge all’autarchia. L’autoreferenzialità e la verticalità del flusso di informazioni rappresentano il primo passo verso una nuova “agenda setting” per il web… occorre imparare a distinguere tra le fonti, ma occorre ancor prima averle.
Vi segnalo questo interessante post su questo stesso argomento: “Un anno senza nofollow“.
Buona lettura…
La toolbar di Skype e un altro giro di link
La toolbar di Skype applica una propria grafica alle serie numeriche che possono sembrare numeri telefonici (garantisco per gli Stati Uniti, non so la versione nostrana).
A parte il fatto che non necessariamente si tratta di numeri telefonici, resta che lo trovo un filo invasivo a livello di look and feel del sito.
Per fortuna basta inserire questo meta tag per risolvere la cosa (però che balle!)
-
<meta name="SKYPE_TOOLBAR" content="SKYPE_TOOLBAR_PARSER_COMPATIBLE" />
le risorse di oggi
I fattori del posizionamento
un po' di SEO non fa mai male
ma si può passare la query sql in querystring????
io ancora non ci credo.. è veramente PAZZESCO!!! soprattutto se non si fa il lock sulle tabelle!!!
101 risorse essenziali per sviluppatori freelance
interessante, si possono trovare servizi utilissimi (io e diego abbiamo aperto un paio di account su remeber the milk, per dire)
How Many CSS Properties Can You Name in 7 Minutes?
How Many HTML Elements Can You Name in 5 Minutes?
che non si può sempre stare a lavorare
tips and tricks per il seo: usare gli elementi HTML
Un documento HTML è composto principalmente da due parti: head e body. Nel'"head" vi sono informazioni circa il documento corrente: il titolo, le parole chiave ed altri dati che non sono considerati come contenuto del documento. La parte "body" invece racchiude il contenuto di cui si ha generalmente bisogno. In questo articolo ci concentreremo sull'importanza della correttezza formale del body anche dal punto di vista del SEO (Search Engine Optimization).
Le informazioni sono contenute in diversi elementi ognuno dei quali ha una specifica funzione, alcuni sono detti "elementi di blocco" (block elements) come per es. <div>, <p> e <ul>; altri vengono definiti "elementi in riga" (text level) come per es. <em>, <cite> e <tt> (testo a spaziatura fissa, poco conosciuto). La distinzione tra i due viene fatta seguendo alcune nozioni: Modello di contenuto; Formattazione; Direzione del testo.
In generale possiamo dire che gli elementi di blocco possono contenere elementi in riga o altri elementi di blocco (a questo ci sono delle limitazioni logiche) mentre gli elementi in riga non possono mai contenere elementi di blocco. Per esempio,
è sbagliato. Mentre
sarà corretto.
Perchà© questa introduzione? Perchà© avere pagine "pulite" e validate secondo gli standard (usando quindi i markup HTML) del W3C aiuta ad essere indicizzati meglio e perchà©, è ormai assodato, pagine scritte utilizzando correttamente gli elementi HTML o XHTML saranno "lette" più velocemente dagli spider dei motori di ricerca.
- Un "errore" classico è quello di usare in maniera inpropria i <div> (un po' come avveniva tempo fa con le tabelle). Invece che,
usiamo,
poi sfruttiamo la cascata del css per intervenire sull'estetica
-
div#header h1{...}
- Altra buona regola sarebbe quella di sfruttare le liste (ul, ol e dl) per inserire una serie di link, o per fare dei menu di navigazione del sito e ricordiamoci di usare l'attributo "title" dei link:
- Rispettare l'ordine logico di importanza degli elementi di titolo <h1> ... <h6>
- àˆ preferibile usare il tag <strong> invece che <b> in quanto il bold è un tag non più raccomandato dal W3C come l'italic (usare <em>).
- In generale bisognerebbe strutturare il codice delle pagine in modo che i contenuti importanti si trovino il più possibile vicini all'inizio del markup e che i menu vengano dopo le informazioni importanti (gestendo via css la loro posizione a video):
- Evitare l'utilizzo di JavaScript "intrusivi" per gestire la navigazione, perchà© il crawler non interpreta gli script e non seguirà questi collegamenti.
Questi solo alcuni degli aspetti da valutare e tenere in considerazione, ovviamente ce ne sono altri e spero che nei commenti ne vengano fuori tanti...
